Giardini

PREMESSA DELL’AUTRICE

La mia passione per i fiori e le piante risale a molti anni fa. Mio padre aveva studiato Agraria e durante il mio primo trasloco ho ritrovato numerosi libri che nel corso degli anni ho consultato e studiato per mantenere in forma le mie piante. Tra i libri c’erano anche numerosi progetti di giardini, uno dei quali mi ha così affascinato che è diventato realtà nella mia dimora attuale, allestito da me stessa. Mantenendomi in allenamento nel corso degli anni essendo anche una interior designer, ho messo a frutto l’esperienza così ottenuta occupandomi personalmente delle decorazioni floreali del mio matrimonio che ho organizzato nella mia villetta primi 900 .

 

              mise en scène in giardino,tè alle 18.00

Mise en scène agreste  

 arte topiaria. Bellissimi i lampioni  davanti casa,vero?

  "Atmosfera di fine primavera". Ho disposto davanti casa dei vasi nei quali avevo precedentemente interrato un ferro a forma di semicerchio e piantato ai due estremi due piantine rampicanti e fatte abbarbicare al supporto.Ho pensato di aggiungere un tralcio di glicine sintetico, che ho ripreso sulle lampade appese davanti alle porte d'entrata.Il tutto mi sembra armonico,con un tocco di colore di fine primavera!Accattivante vero? 

Le rose secondo la tradizione greca erano nate con Afrodite. Era infatti il fiore a lei consacrato. Omero ci racconta che il corpo di Ettore ucciso da Achille venne preparato per la sepoltura da Afrodite, usando proprio l’olio di rose. Athena ( dea della saggezza) scelse questo fiore come simbolo di spiritualità. Rodi era considerata l’isola delle rose e pare che questo nome derivasse da questo fiore. La tradizione di utilizzare questo fiore e i suoi preziosi oli ed essenze continuò con il popolo romano. Plinio il Vecchio ci dice che nei dintorni di Roma e Napoli venivano coltivate: la rosa gallica, quella canina,quella damascena e la Rosa moscata.

Gli antichi greci ritenevano che i petali di rosa tenessero sotto controllo i “fumi” dell’alcool, ecco che nelle feste dionisiache si usava indossare sul capo delle corone di rose.

Pare che il Re Mida avesse nel suo giardino delle rose bellissime e pregiate, tanto da avere circa sessanta petali ciascuna..

            

Per l’estate ho pensato di sostituire nei vasi le piante e rendere più fresca la visione d’insieme della facciata della casa. Ho utilizzato delle piante  a fiori bianchi,per le lanterne ho intrecciato dei rami sintetici di magnolia. L’arsura estiva smorzata dal verde delle foglie e dal bianco splendente dei fiori a cascata!

E’ semplice rinnovare l’aspetto di un qualsiasi ambiente cambiando semplicemente la disposizione di qualche oggetto o  dei colori!

 Ho sistemato in giardino i negativi di alcuni bassorilievi che ho creato per i miei portali.

                                        

                                    

                          

Il giardino d'inverno

 Pesche Tabacchiere.La pesca Tabacchiera è detta anche "Saturnina", è di diffusione limitata,morbida e dolce,dal profumo intenso e dal nocciolo molto piccolo.La coltivazione ha origine nel 1812 sulle pendici dell'Etna,al nord si coltiva in Romagna. Io ho un giardino dalla terra  abbastanza "difficile", eppure questi sono i frutti.

 E' sempre magica l'atmosfera quando accendiamo  torce,lumi,candele. Fate vivere anche la notte il vostro giardino....

Per richiamare le atmosfere classiche degli antichi giardini ho sistemato i negativi di alcuni bassorilievi tra le piante.

In giardino ho inserito degli aceri rossi per vivacizzare le cromie degli spazi esterni

L'Acero rosso appartiene alla famiglia delle Aceraceae , una famiglia che comprende olre duecento specie . Questa famiglia è originaria dell'Europa , Cina , Giappone , Nord America .

L'acero rosso ha un comportamento arboreo con una chioma conio-globosa . Arriva ad un'altezza massima di trentacinque metri anche se in Italia non supera gli undici . La fioritura dell'acero rosso avviene tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera , quindi quell'arco di tempo che va da marzo ad aprile . I fiori di colore rosso sono particolarmente piccoli , non arrivano al centimetro di grandezza . L'acero è una pianta dioica da ciò ne cosegue che i fiori di un singolo albero avranno un unico sesso . Le foglie appaiono caduche , semplici e bifacciali . La parte superiore è di colore verde intenso mentre quella inferiore è di colore chiaro e riflessi azzurrognoli . Molto suggestive in autunnole foglio assumono il colore rosso .

 

acer rubrum

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Le specie

acero1Acer negundo: questo albero può raggiungere i quindici metri d'altezza e la chioma può arrivare ad un'altezza massima otto metri . Si presenta come un albero abbastanza rustico con le tipiche foglie verdi abbastanza brillanti composte da massimo cinque foglioline ovali .

 

 

Acer palmatum: è un arbusto deciduo con una crescita particolarmente lenta . Le sue foglie sono verdi con massimo sette lobi . Le foglie durante l'autuno tendono ad assumere un colore giallo tendente all'arancione . Riescono ad assumere un'altezza massima di cinque metri

 

 

Acer platanoides: è un albero particolarmente imponente che può ragiungere un'altezza massima di venticinque metri . Questa varietà di acero è abbastanza rustica . Le foglie sono grandi di colore verde scuro . In autunno diventano gialle .

 

Acer pseudoplatanus : chiamato anche acero montano è un albero che sviluppa una chioma tondeggiante . L'acero montano risulta essere molto vigoroso con un'altezza massima che arriva ai trenta metri.

 

Acer saccharinum: è un albero che si caratterizza per una crescita particolarmente rapida . Questo albero può raggiungere massimo i venticinque metri di altezza . Le foglie sono verde brillante

nella parte superiore mentre in quella inferiore sono di colore bianco tendente all'argento . I lobi di queste foglie sono abbastanza profondi . In inverno tendono ad assumere un colore rosa giallastro 

 


L'annaffiatura

acero2Un acero adulto non necessita di particolari annaffiature in quanto mediante le radici riesce a procurarsi sufficientemente l'acqua . Basterà annaffiarli una volta al mese in profondità .

Per ciò che concerne gli esemplari più giovani bisognerà frequentemente annaffiarli in quanto non hanno l'impianto radicale sviluppato sufficientemente .

 


La concimazione

Anche la concimazione del terreno non è particolarmente necessaria in quanto l'apparato radicale riesce a procurare da sè gli elementi nutritivi . Una volta all'anno si può lo stesso interrare del concime organico ben maturo e una volta ogni tre anni , per migliorare le prestazioni del terreno , usare degli ammendanti di sali .


La moltiplicazione e messa a dimora

La moltiplicazione dell'acero rosso avviene principalmente per talea .

La taea deve essere prelevata verso ottobre con una lunghezza massima di quindici centimetri .

Effettuare un taglio netto dei rametti scelti e che li stessi abbiano almeno una gemma .

Effettuare un'incisione alla base della talea e sistemmarlo in un contenitore con del terreno ben drenato . Una volta sviluppato l'apparato radicale potrà essere messo a dimora .

La messa a dimora dell'acero deve avvenire in un terreno sciolto e ben drenato , bisogna ricordare l'estrema pericolosità dei ristagni idrici .

 


Malattie e parassiti

acero4Molte sono le insidie che colpiscono gli aceri rossi .

Insetti

Tra gli emitteri ricordiamo :

La cocciniglia elmetto attacca foglie e rametti e provoca degli ingiallimenti fogliari e la produzione della melata e filloptosi .

Afidi degli aceri: infestano principalmente l'Acero pseudoplatanus e l'Acero monspessulanum

attaccano la parte inferiore delle foglie con una forte produzione di melata.

Se sono presenti macchie bianco giallastre sulla parte inferiore delle foglie quasi sicuramente le cicaline stanno infestando l'acero . Se invece le macchie sono rossastre significa che l'infestazione è di lunga data . Non è gravissimo ma possono essere vettori per molti virus e per altrettanti fitoplasmi .

Un'altro parassita che produce grosse quantità di melata è la specie dei lecanidi , attaccano principalmente foglie e rami . L'eupulvinaria è , invece , un parassita che colpisce le specie Acero platanoides e Acero negundo attaccano le foglie e ne provocano il disseccamento e la caduta.

La metcalfa attaccando le nervature della parte inferiore della foglia, produce non solo molta melata ma anche dei liquidi cerosi biancastri.

Tra i lepidotteri bisogna ricordare la specie del rodilegno rosso che scava delle gallerie nella corteccia fino ad arrivare alla parte inferiore del tronco provocando un costante deperimento dell'albero . Se sulla corteccia v'è la presenza di rosura rossastra dai buchi provocati da questo tipo di insetto .

Se un gran numero di limantria dovesse attaccare l'acero si potrebbe arrivare a far cadere tutte le foglie della chioma .

 

Tra i coleotteri ricordiamo :

 

Il maggiolino . Gli adulti di questa specie si nutrono di foglie mentre le larve di radici . Possono creare ingenti danni .

Il sigaraio . Gli adulti di questa specie mangiano gemme , foglie ed i nuovi germogli . La particolarità di questo parassita è la loro capacità di creare dei sigari arrotolando due foglie . In queste formazioni avverrà la deposizione delle uova .

 

Acari:

Presenza di bolle fogliari con formazione di galle rossastre siamo in presenza dell'eriofide provoca la deformazione delle foglie

Presenza di puntini giallastri indica la presenza del ragnetto giallo provoca la necrosi e la caduta delle foglie .

Presenza di tela sericea sulle foglie e germogli presenza del ragnetto rosso .

 

Funghi:

 

Crescita molto stentata della pianta , macchie color crema sotto la corteccia , formazione dei funghi "chiodini " sul piede dell'acero sono i sintomi del marciume radicale

La presenza di macchie bianche tondeggianti sulle fogli indicano la presenza del mal bianco

Sulla parte superiore della foglia sono comparse macchie tondeggianti di colore bruno con un contorno di un alone giallastro . In questo caso l'acero è stato assalito dalle croste nere .

Le croste nere provocano la caduta delle foglie

Il cancro rameale tende ad attaccare i rametti dalle micro lesioni . Dopo un anno di incubazione sviluppa la lesione cancerosa che fa marcire l'intero rametto .

La tracheomicosi tende a compromettere il funzionamento dell'apparato conduttore con conseguente deterioramento di tutta la chioma ..

 

I batteri :

 

Il tumore batterico tende ad infettare il colletto prima con prominenze brune di piccole dimensioni che tendono a crescere fino ad arrivare ad un'altezza di venti centimetri che causa il rallentamento della crescita e la clorosi fogliare .


Acero rosso: Potatura

acero rossoIl fascino dell’acero rosso lascia tutti a bocca aperta, infatti la pianta è in grado di rendere il paesaggio che la circonda unico e suggestivo grazie alla sua presenza. Nonostante la bellezza esplosiva dell’albero, anche l’acero ha bisogno di essere potato per differenti scopi. La potatura può avere uno scopo contenitivo, può voler dare alla pianta una forma migliore quindi viene in questo caso principalmente realizzata per ragioni estetiche o ancora per permettere all'acero di ottenere un miglior nutrimento grazie al taglio dei rami non più produttivi. Ultimo, ma non meno importante, una corretta potatura permette ai raggi solari di filtrare tra i rami della pianta evitando cosi la creazione di un ambiente umido adatto alla formazione di parassiti e insetti. A seconda dell’intento che si intende ottenere, la potatura viene realizzata in diversi periodi dell’anno. Questo per evitare che la pianta accumuli stress e al contrario, sia nelle condizioni ideali per essere potata.

 

 

L'acero rosso ha un comportamento arboreo con una chioma conio-globosa . Arriva ad un'altezza massima di trentacinque metri anche se in Italia non supera gli undici . La fioritura dell'acero rosso avviene tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera , quindi quell'arco di tempo che va da marzo ad aprile . I fiori di colore rosso sono particolarmente piccoli , non arrivano al centimetro di grandezza . L'acero è una pianta dioica da ciò ne cosegue che i fiori di un singolo albero avranno un unico sesso . Le foglie appaiono caduche , semplici e bifacciali . La parte superiore è di colore verde intenso mentre quella inferiore è di colore chiaro e riflessi azzurrognoli . Molto suggestive in autunnole foglio assumono il colore rosso .

 

acer rubrum

 

 

 

assumono il colore rosso

 

 

 

 

 

 

 

 fate arrampicare una pianta di rose attorno ad una finestra,quando inizieranno a sbocciare i primi boccioli  allieteranno non solo la vista ma anche i sensi con il loro tenue profumo. Questa è stata appena potata da Angelo. 

 Più di 20 anni fa ho creato con delle pietre un  finto pozzo.In un pilastrino ho inserito le tubature,vedete il rubinetto? In alto ho fatto arrampicare dell'edera. E' sempre d'effetto!

E' sbocciata una delle rose rampicanti.La nonna Fortunata ne andava proprio fiera!

  dall'edera un simpatico gnomo ci scruta e ci dona la sua allegria e tanta serenità.

Coroncina di edera con fiori di Ibiscus

Le bellissime bacche scure dell'alloro piantato in giardino stanno maturando.

Habitat: giardini ed orti dal piano alla collina.


Le foglie e le bacche di alloro hanno proprietà medicinali di una certa importanza.
Infatti, sminuzzando 5 o 6 foglie secche di alloro e mettendole in una tazza di acqua bollente si ottiene un ottimo infuso che, bevuto caldo prima di coricarsi, fa sudare abbondantemente riuscendo, quasi sempre ad impedire l'evolversi di un raffreddore o di un'incipiente influenza.

Lo stesso infuso sorseggiato dopo i pasti, riesce, grazie alle essenze contenute, a facilitare la digestione e ad eliminare i fastidiosi gas intestinali.

L'infuso, ancora, rinforza lo stomaco, eccita l'appetito e, come tutti gli infusi fatti con piante contenenti oli essenziali, è un ottimo e prezioso anticatarrale.

Le bacche dell'alloro, piccoli frutti che assomigliano a minuscole ciliege nere dai semi molto grossi, sono ancora più attive delle foglie, contenendo un olio ricchissimo di numerose sostanze medicamentose.

La polvere ottenuta dalle bacche perfettamente essiccate, presa nella dose di uno o due cucchiaini da caffè al giorno, è un rimedio efficace contro l'influenza, i raffreddori, le malattie nervose, le paralisi, le debolezze di stomaco e i gas intestinali.

L'olio laurinato si ottiene con una manciata di bacche pestate e fatte macerare in mezzo litro di puro olio di oliva e serve per lenire gli spasmi reumatici o per facilitare la ripresa dell'uso delle articolazioni dopo ingessature o traumi di varia natura.

L'olio verrà frizionato adeguatamente sulle parti interessate alcune volte al giorno.

Ottimo, sempre per uso esterno, l'unguento laurino che si prepara aggiungendo settanta grammi di olio di lauro, ottenuto per pigiatura delle bacche, un cucchiaio di trementina e mezzo cucchiaio di acido salicilico a 150 grammi di grasso di maiale e 50 grammi di grasso di pecora fatti fondere a fuoco lento.

Raffreddato che sia, l'unguento viene conservato in un vaso a chiusura ermetica.

Una buona manciata di queste bacche fatte bollire a lungo in acqua non molto abbondante, danno un decotto oleoso che, applicato con impacchi, serve quale ottimo emostatico, astringente e rinforzante dei capillari sanguigni

: pascoli della regione montana.

Giustamente l'arnica è stata definita fin dai tempi più antichi "la panacea dei caduti", infatti miracolosi sono i suoi effetti negli infortuni in genere, nelle distorsioni e nelle botte solenni che lasciano lividi bluastri su tutto il corpo.

L'arnica fiorisce sui prati piuttosto umidi di montagna e si presenta come una grande margherita tutta giallo-aranciata, dall'odore aromatico e dal sapore decisamente amaro. A scopo medicinale si raccolgono i capolini che si seccano accuratamente all'ombra. E' buona precauzione, però, verso agosto o settembre sradicare una decina di piante - non di più secondo una moda vandalica troppo diffusa - ed essiccarle con molta accuratezza, radice compresa.

Con i fiori di arnica si può preparare un efficace anti-reumatico mettendone a macerare, per 8 o 10 giorni, trenta grammi in mezzo litro di alcol puro. Quindi si cola, aggiungendo un dado di canfora, un bicchierino di trementina e sbattendo a lungo finché la canfora si sia sciolta. Alla fine si aggiunge al tutto un bicchiere di acqua per ridurre la gradazione di questo efficace linimento, che si usa esternamente per energici massaggi sulle parti dolenti.

Contro le distorsioni, le contusioni o le botte in genere si usa la tintura d'arnica preparata mettendo a macerare in un bicchiere d'alcol 10 grammi di radice di arnica secca, sbattendo il tutto una volta al giorno e per venti giorni consecutivi.

Quindi si cola e si conserva il liquido ottenuto in luogo oscuro.

Quando abbisogna, si versano in una scodella un cucchiaio di questa tintura, due cucchiai di glicerina e tre di acqua. Con una pezzuola bene imbevuta di questa soluzione si fanno numerosi impacchi sulle parti doloranti, accertandosi, però, che non ci siano piaghe.

Se si soffre di naso otturato e di testa appesantita da un catarro lento a risolversi, si ottengono dei grandi benefici annusando qualche pizzico di fiori di arnica finemente polverizzati.

L'arnica serve, infine, per curare i foruncoli che deturpano la pelle. Si applica sulla parte dolente un impasto di due cucchiai di miele ed un cucchiaio di tintura d'arnica, sopra ricordata.

BiancospinoHabitat: siepi e boschi dal piano alle zone montane.

A fioritura avanzata è ricoperto da una serie molto elegante di fiorellini bianchi che si raccolgono a manciate, facendo molta attenzione agli spini, si seccano accuratamente al sole e si conservano per il bisogno in sacchetti di carta o di tela.

Questi fiori sono medicamentosi e sono indicati per chi soffre di pressione alta, di arteriosclerosi, di insonnia causata dalle quotidiane tensioni nervose.

Il più usato è l'infuso di biancospino che si prepara al mattino versando mezzo litro di acqua bollente su di un pizzico di fiori. Si lascia riposare circa venti minuti, si cola, si zucchera e si beve a più riprese nel corso della giornata, riservandosene una tazzina, da bersi tiepida, al momento di coricarsi.

L'infuso di questo fiore miracoloso è sempre un ottimo calmante, un efficace sonnifero, un toccasana per chi soffre di palpitazioni, di insonnie, di irritabilità, di ronzii alle orecchie, di vampate di calore. Esso agisce sulla contrazione delle arterie e, tonificando il cuore, favorisce un giusto equilibrio fra pressione sanguigna e forza del polso

. Nei casi in cui l'insonnia e l'agitazione perdurino nonostante la cura sopra indicata, se si accusano attacchi isterici, se si è neurastenici o convalescenti o ammalati di cuore, per le donne, infine, in preda ai disturbi dell'età critica, buoni risultati darà l'infuso di biancospino al quale sia stata aggiunta una manciata di "Passiflora".

Non dà assuefazione e una cura di infuso di biancospino, tonificando il sistema nervoso, garantirà una visione ottima della vita, una mente lucida e sana ed un senso profondo di benessere e di serenità che si gode e si apprezza solo quando si hanno i nervi a posto ed il corpo ha riposato bene a lungo.

 Delle roselline color pesca

 

 Coltiviamo i gerani rampicanti,sono d'effetto e facili da curare.

La spettacolare fioritura dei mandorli .Se avete un giardino,abbellitelo con dei mandorli e gustatene i frutti.

 Bello vero?

 Non dimentichiamo la bellezza delle viole mammole!

 La bellissima Lobelia blu

le dolcissime panzè

mise en scène esterna

Storie di fiori: le primule.

La primula è il fiore del nuovo inizio, della tenera amicizia nascente, della giovinezza e della speranza. Originale delle zone temperate di Europa ,Asia e America comprende circa 500 specie di piante erbacee annuali e perenni dell’altezza che varia da alcuni centimetri a diversi decimetri; con fiori coloratissimi riuniti in ombrelle, capolini, grappoli, circondati da brattee sorette da lunghi gambi.

Un inverno particolarmente lungo e rigido stentava ad andare via,perché ormai diventato vecchio e sordo. Gli abitanti del bosco erano in fermento perché si trovasse una soluzione per mandarlo via,non si trovava più cibo per sopravvivere. Lui si offese promettendo vendetta.Ordinòa Gelo e Tempesta  di nascondersi e quando sarebbe arrivata la Primavera avrebbero dovuto chiuderlain un antro del bosco.

La Primaverà spuntò oll’orizzonte quando una tempesta la spinse dentro la grotta e Gelo la intrappolò dentro. Ma una lepre vide tutto e andò ad avvertire i suoi amici del bosco. Tutti insieme si rivolsero al sole. Il sole si avvicinò ad un ruscello che scorreva vicino alla grotta e improvvisamente, dove i raggi si erano posati ,spuntarono le primule..

Il sole ordinò di portare i fiori vicino alla grotta, non appena furono vicini il ghiaccio si sciolse. La Primavera finalmente fu libera e tutti festeggiarono allegramente. L’inverno fuggì via. Da allora ogni anno le Primule annunciano l’arrivo della Primavera

Storie di fiori: le primule.

La primula è il fiore del nuovo inizio, della tenera amicizia nascente, della giovinezza e della speranza. Originale delle zone temperate di Europa ,Asia e America comprende circa 500 specie di piante erbacee annuali e perenni dell’altezza che varia da alcuni centimetri a diversi decimetri; con fiori coloratissimi riuniti in ombrelle, capolini, grappoli, circondati da brattee sorette da lunghi gambi.

Un inverno particolarmente lungo e rigido stentava ad andare via,perché ormai diventato vecchio e sordo. Gli abitanti del bosco erano in fermento perché si trovasse una soluzione per mandarlo via,non si trovava più cibo per sopravvivere. Lui si offese promettendo vendetta.Ordinòa Gelo e Tempesta  di nascondersi e quando sarebbe arrivata la Primavera avrebbero dovuto chiuderlain un antro del bosco.

La Primaverà spuntò oll’orizzonte quando una tempesta la spinse dentro la grotta e Gelo la intrappolò dentro. Ma una lepre vide tutto e andò ad avvertire i suoi amici del bosco. Tutti insieme si rivolsero al sole. Il sole si avvicinò ad un ruscello che scorreva vicino alla grotta e improvvisamente, dove i raggi si erano posati ,spuntarono le primule..

Il sole ordinò di portare i fiori vicino alla grotta, non appena furono vicini il ghiaccio si sciolse. La Primavera finalmente fu libera e tutti festeggiarono allegramente. L’inverno fuggì via. Da allora ogni anno le Primule annunciano l’arrivo della Primavera

 

 

 Un armonico angolo di natura

Un piccolo angolo di natura ci regalerà una nota di benessere, ci trasmetterà gioiosa bellezza e una nota di colore e buon umore. Ci sentiremo in sintonia con la natura, riavvicinandoci ai suoi ritmi. Se avete un piccolo balcone dovrete accordare le piante alle dimensioni del vostro spazio a disposizione. Puntate su specie  da fiore a crescita rapida da collocare in cassette da fissare al davanzale e/o alla ringhiera, lato interno. In una superficie più grande, copriremo  anche le superfici verticali con rampicanti assortiti. Cerchiamo di sfruttare al massimo lo spazio appendendo  vasi con piante ricadenti come: fucsie,gerani edera,surfinie,petunie. Importantissima è l’esposizione del balcone: se rivolti a sud sono molto caldi d’estate,  se rivolti al nord il sole non arriva mai direttamente per cui dobbiamo scegliere sempre delle piante adatte al clima.

Le piante sono una presenza viva e nello stesso tempo un effettivo complemento d’arredo, sia per gli appartamenti che per verande che giardini d’inverno. Vi sono delle regole di base, volumi, spazi disponibili,forme,colori, fate in modo che nella scelta siano intonati tra loro; gialli con violetto, rosa con il bianco, cremisi e blu,arancione con il porpora. Scegliete inoltre fioriture e che bene si armonizzano con i colori dominanti in casa. Gli stessi coprivaso dovranno essere in nuance con il colore dei fiori o in tinta contrastante. Per concludere, meglio poche piante fiorite e ben armonizzate cromaticamente che tante male assortite e mal curate.

 

 

 Un armonico angolo di natura

Un piccolo angolo di natura ci regalerà una nota di benessere, ci trasmetterà gioiosa bellezza e una nota di colore e buon umore. Ci sentiremo in sintonia con la natura, riavvicinandoci ai suoi ritmi. Se avete un piccolo balcone dovrete accordare le piante alle dimensioni del vostro spazio a disposizione. Puntate su specie  da fiore a crescita rapida da collocare in cassette da fissare al davanzale e/o alla ringhiera, lato interno. In una superficie più grande, copriremo  anche le superfici verticali con rampicanti assortiti. Cerchiamo di sfruttare al massimo lo spazio appendendo  vasi con piante ricadenti come: fucsie,gerani edera,surfinie,petunie. Importantissima è l’esposizione del balcone: se rivolti a sud sono molto caldi d’estate,  se rivolti al nord il sole non arriva mai direttamente per cui dobbiamo scegliere sempre delle piante adatte al clima.

Le piante sono una presenza viva e nello stesso tempo un effettivo complemento d’arredo, sia per gli appartamenti che per verande che giardini d’inverno. Vi sono delle regole di base, volumi, spazi disponibili,forme,colori, fate in modo che nella scelta siano intonati tra loro; gialli con violetto, rosa con il bianco, cremisi e blu,arancione con il porpora. Scegliete inoltre fioriture e che bene si armonizzano con i colori dominanti in casa. Gli stessi coprivaso dovranno essere in nuance con il colore dei fiori o in tinta contrastante. Per concludere, meglio poche piante fiorite e ben armonizzate cromaticamente che tante male assortite e mal curate.

Storie di fiori: i Ranuncoli

Appartenente al genere delle piante erbacee famiglia delle ranuncolacee,sono conosciuti fin dall’antichità  e denominati da Apuleio come pianta “scellerata”, perché tossica. I ranuncoli sono il simbolo del dono di Gesù a sua Madre  la Madonna perché trasformò le stelle in fiori per donarle in segno di affetto.

IL ranuncolo predilige le zone umide,ombrose |il suo nome significa piccola rana|. Viene seminato nella stagione autunnale. Nel linguaggio dei fiori viene associato ad un fascio malinconico,ammaliante per la sua  lucentezza quando viene esposto al sole

         

        

E' semplice rinnovare l'aspetto di un giardino cambiando semplicemente la posizione di qualche oggetto o pianta..Qualche lanterna da appendere o disporre a terra ad esempio renderà le vostre serate all'aperto ancora più romantiche!

      

 manita

   muscaria

porcino